Viene spontaneo collegare, oggigiorno, la parola riflesso e il suo plurale, riflessi, a una mera condizione di specularità, una vera e propria conformità alla nostra immagine esteriore. Vi è tuttavia un significato più profondo e che indica nel riflesso la capacità di un essere vivente di avere una risposta automatica, istintiva, ad un impulso che proviene dall’esterno.

Traslata questa definizione fisiologica sul piano poetico-letterario, si può quindi affermare che Riflessi non si limita a esporre graficamente una traduzione di vissuti, bensì a mostrare come ogni autore sia un coacervo emozionale ed esperienziale che, nel riflettere nella e della scrittura, espone la propria relazione tra sé e il mondo. Solo così il riflesso può trasformarsi in una mediazione, ovvero nell’atto della Riflessione, da intendere, seguendo le parole di Freud, come «l’appropriazione
del nostro sforzo per esistere e del nostro desiderio d’essere» non solo nello hic et nunc, ma nel tempo infinito e discreto del
comporre poetico.

Autori:
NICOLA BELOTTI, DANIELA BENEDETTI, MAURO BERTONI, ALDO BONOMO, PATRIZIA CAMPISANO, ROMINA CINTI, LUX COCCIA, SILVIA COLUCCI, ALESSANDRA COTOLONI, LAURA JOPLIN, MARISA MACCARRONE, ANDREA MATTERI, PAOLA MAUCHIGNA


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