IRDA EDIZIONI E’ LIETA DI PRESENTARE LA NUOVA SILLOGE POETICA DI LUX COCCIA “VETRI”

La poesia di Lux Coccia è un tintinnio delicato che si muove sicuro tra lo stereotipo poetico italiano che da più di un secolo non trova ispirazioni linguistiche suggestive e nuove.
È vero che la poesia e i poeti hanno già detto tutto, ma è anche vero che il linguaggio può sempre prendere vigore, ispirazione e linfa dall’idioma che si vive per strada, nella vita quotidiana, sotto i tetti delle case e persino nel nostro animo.
Sperimentare non vuol dire necessariamente stravolgere il patrimonio poetico della tradizione, può semplicemente dire raccontare al mondo i propri sentimenti con il coraggio del proprio linguaggio, con l’enfasi di quell’urlo graffiante che teniamo chiuso nei pugni quando la vita ci sorprende nel bene e nel male. E questo è in fondo ciò che ha fatto il poeta Lux Coccia: ha semplicemente aperto i pugni liberando quell’alito di poesia che ha urlato la vita, i sogni, le speranze ed ha cantato l’amore. Un amore vecchio e nuovo, fatto di esitazioni e di paesaggi sconfinati. Ha preso per mano se stesso lasciandosi lambire da tutta quella paura che spesso paralizza e disillude.
Così, a passi lenti, timidi ed estatici, il poeta ha plasmato i sentimenti, li ha limati, li ha vivisezionati coprendoli di una veste superba, una veste sincera e libera. Ha dato loro una musica che ha generato note sillabate di parola nuova, di armonia sintattica e stilistica che ha razionalizzato il mondo, il pensiero, il sentire l’altro scomponendo ogni fremito nei suoi assiomi sociali ed extrasociali fino a trasformarlo in vento, in calore, in perdizione sensoriale che ha generato un risveglio dell’anima, quel risveglio, che tintinnando, ha dato luce al verso che si è fatto amore ultimo, amore fresco, immenso, piccolo, straordinario e libero. Ha dato luce ad una nuova coscienza di vita che è diventata energia e speranza…

Francesco Luca Santo

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